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Study Break sull'Investment Banking: i consigli di Filippo Salvini

di Margherita Bonelli, Federico Contadini e Maximiliano Papagna | Mentee di Mentors4u

Con un Master in Finance conseguito alla Bocconi e due esperienze di studio internazionali a Hong Kong e Pechino, Filippo Salvini ha rapidamente fatto il suo ingresso nel mondo dell’Investment Banking. Prima come Off-Cycle Intern presso l’ufficio milanese di Morgan Stanley e successivamente a Londra, dove è passato da analista a Vice-President. Il ritorno in Italia è avvenuto nel 2021, dove si è unito alla divisione Tech di Bank of America.  Oggi, è un professionista stimato nel settore, con una marcata specializzazione nel mondo TMT.

Forte della sua lunga esperienza, Filippo ci ha guidato attraverso i trend di mercato e le loro implicazioni sull’operato delle Banche di Investimento. Nel 2021, il mercato, soprattutto nel settore tecnologico, ha vissuto un periodo di esuberanza grazie al facile accesso al credito: mentre le valutazioni delle aziende crescevano, molte imprese consumavano cassa nell’ottica di crescere e diventare profittevoli in futuro. Tuttavia, il mercato si è successivamente raffreddato quando le Banche Centrali hanno aumentato i tassi di interesse per contrastare l’inflazione, rendendo più oneroso l’indebitamento. Questo ha portato a un crollo delle valutazioni e si è tornati a prestare maggiore attenzione alla profittabilità, anche a costo di sacrificare qualche punto di crescita.  Questo nuovo scenario macroeconomico ha presentato nuove sfide per le Banche di Investimento. I tassi più elevati hanno avuto un impatto negativo sul dealflow, rendendo necessario dedicare più tempo all’origination dei deal.  Inoltre, anche a causa delle nuove condizioni, stiamo assistendo a un passaggio sempre più evidente dal credito tradizionale al direct lending, un fenomeno che potrebbe perdurare nel tempo.

Nella seconda parte dell’incontro, l’attenzione si è concentrata su come accedere al mondo dell’Investment Banking e sulle competenze necessarie per avere successo.  Prima di tutto, sfatiamo un mito: non è necessario “sapere già tutto” per fare Investment Banking. La maggior parte di ciò che serve si impara sul campo!  Per superare un colloquio e avere successo, è fondamentale dimostrare interesse, preparazione ed entusiasmo, oltre a essere desiderosi di apprendere. La lezione più importante emersa è che questo è un processo più simile a una maratona che a uno sprint.  Ottenere la possibilità di fare uno stage in Investment Banking non è facile e richiede impegno e dedizione. Una volta ottenuta l’opportunità, è necessario dimostrare giorno dopo giorno di avere le competenze giuste, rimanendo costantemente aggiornati e desiderosi di acquisire nuove conoscenze. 

La strada per l’Investment Banking non è certo in discesa, ma dimostrando voglia di imparare, curiosità, passione e determinazione, le chiavi per entrare sono alla portata di chi lo desidera davvero.

Un ringraziamento sentito a Filippo per aver condiviso la sua esperienza e preziosi consigli con noi!


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